è tempo di raccolta…olive

Le stagioni si susseguono ciclicamente e anche quest’anno qui a Poggio Sassineri   abbiamo concluso la raccolta delle olive.

Produzione dell’olio extravergine d’oliva biologico “Poggio Sassineri”

La raccolta viene fatta appositamente quando le olive sono all’inizio della loro maturazione perchè in questa fase della loro crescita, l’oliva è ricca di sostanze nutritive e antiossidanti che vanno a perdersi a piena maturazione. Ovviamente questo comporta avere una minor quantità di olio extravergine di oliva ma sicuramente a favore di una qualità superiore.

La raccolta inizia la mattina; si stendono i teli sotto le piante e con le “manine elettriche” si scuotono i rami facendo cadere le olive sui teli. Una volta che la pianta è spoglia, si raccolgono i teli e si depositano le olive nei cassoni forati. Il fatto che questi siano forati è importante affichè circoli l’aria tra le olive e si eviti la fermentazione. Sempre per evitare la fermentazione e per preservare la qualità dell’olio extravergine d’oliva, il raccolto della giornata viene portato al frantoio che frange le olive entro le 24 ore. L’olio extravergine d’oliva prodotto viene poi imbottigliato in bottiglie di vetro scuro o in latte di alluminio per ripararlo dal sole, uno dei suoi peggior nemici.

Non vediamo l’ora di assaggiare l’olio extravergine d’oliva nuovo su una bella fetta di pane!

 

Ricette Poggio Sassineri – Muffin al cacao

Approfittavo del fatto che le mie bimbe si erano addormentate presto e mio marito stava guardando la partita di calcio per risistemare le ricette dei nuovi dolci, fatti durante l’estate per la colazione dei miei ospiti. Nel sistemare le ricette, mi è venuta alla mano quella dei muffin al cacao e visto che mi sono piaciuti e che è una ricetta veloce da fare, ho pensato di condividerla con voi; magari qualcuno ha dei suggerimenti per migliorarla!

La ricetta è senza burro, latticini e uova quindi ideale anche per chi è vegano. Inoltre per la loro morbidezza sono ideali per la colazione.

Muffin al cacao

ingredienti:

200 gr di farina

190 gr di zucchero

30 gr di cacao amaro

120gr di acqua+120ml di acqua

6 cucciai di olio extravergine di oliva biologico (poggio Sassineri)

sale

gocce di cioccolato

8 gr di lievito

procedimento:

Unire tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, setacciando la farina, il cacao e il lievito. Mischiare gli ingredienti liquidi in un altro contenitore e poi versarlo nella ciotola degli ingredienti secchi e mescolare. Aggiungere una parte delle gocce di cioccolato al composto e una volta incorporati, versarlo nei pirottini. Cospargere i muffin con altre gocce di cioccolato. Cuocere per circa 20 minuti a 180°C .

BUON APPETITO!

Poggio Sassineri – work in progress

Qui, presso l’agriturismo e l’azienda agricola Poggio Sassineri, ci sono dei cambiamenti in atto, come alcuni di voi sapranno.

La Ristorazione a Poggio Sassineri

Quando due anni e mezzo fa sono venuta a vivere qui, abbiamo ristrutturato il casale padronale e da un’unica casa, abbiamo ricavato due appartamenti. A causa di questa modifica, si sono ridotti gli spazi e non è stato più possibile fare ristorazione per i nostri ospiti.

Per ripristinare questo servizio, richiesto da molti di voi, abbiamo deciso di investire e costruire una nuova struttura in cui ci sarà la cucina e la sala da pranzo adatte per la ristorazione. Visto che siamo un agriturismo, sarà una ristorazione a menù fisso, a km zero ed espressa. La nostra idea è quella di far assaggiare ai nostri ospiti la cucina maremmana e tutti i piatti tipici toscani, passando dai tortelli maremmani, al cinghiale e a tutti quei piatti gustosi della tradizione.

Sarà possibile fare ristorazione anche per chi non soggiorna in agriturismo, ma solo su prenotazione.

La Fattoria Didattica a Poggio Sassineri

La ristorazione non è l’unica novità: ci stiamo adoperando per trasformarci in fattoria didattica. A tal proposito creeremo un piccolo giardino botanico che servirà per la didattica con le scolaresche e ovviamente per offrire ai nostri ospiti un percorso immerso nel silenzio in cui ci si può rilassare e osservare piante e fiori autoctone.

Stiamo ancora studiando i tipi di percorsi e attività da far fare ai visitatori più piccoli e a quelli più grandi, ma a breve spero di essere pronta.

 

Ovviamente tutto questo è ancora in fase di costruzione ma sono fiduciosa sul fatto di concludere nell’anno in corso i lavori. Appena saremo operativi, sarete tutti invitati all’inaugurazione.

Ricette Poggio Sassineri – Ciambellone con la ricotta

Pubblicando la foto del ciambellone con la ricotta sulla pagina facebook dell’agriturismo Poggio Sassineri, mi è stata richiesta la ricetta, quindi eccomi qui!

La ricetta di questo dolce è presa dal libro “VO’ FA’ DAMMANGIA’? RICETTE MAREMMANE COMMENTATE IN DIALETTO DA MERISA E MIMMA” (autori Marisa e Mimma Andreini). Libro che racconta le ricette maremmane attraverso il dialogo in dialetto delle autrici.

Ovviamente è chiaro che l’ingrediente principale di questo dolce è la ricotta. La ricotta, così come l’olio, sono dei protagonisti nei dolci maremmani perché sono prodotti tipici di questa magnifica terra a differenza del burro.

Ciambellone con la ricotta

ingredienti:

500 gr di ricotta

500 gr di farina

350 gr di zucchero

un bicchierino di liquore

buccia di un limone grattugiata

2 uova

una bustina di lievito

procedimento:

Sbattere la ricotta con le uova, lo zucchero e il liquore fino ad ottenere un impasto cremoso. Dopo si aggiunge il limone, la farina e per ultimo il lievito. Versare il composto in una teglia foderata di carta forno e cuocere per circa 45 minuti a 180°C .

Mia mamma Ornella apporta delle piccole modifiche alla ricetta qui descritta diminuendo le dosi della farina e delle uova, ma, in entrambi i casi, il risultato è una soffice ciambella ideale per le colazioni dei nostri ospiti.

Buon Appetito!

Il mare in Maremma

La posizione dell’agriturismo Poggio Sassineri è centrale rispetto a molte delle bellezze Maremmane, infatti i nostri ospiti ogni giorno decidono cosa fare in vancanza: terme, borghi storici, parco naturale della Maremma, arte e/o mare.

Il Mare in Maremma

Il mare in questa stagione è una delle maggior attrattive. Si può scegliere la spiaggia con sabbia, attrezzata o libera, oppure avventurarsi tra le calette dell’argentario.

Se vi piace la sabbia, le spiagge che consiglio sempre sono quella della Feniglia e quella di Marina di Alberese. La prima è un parco naturale gestito dalla guardia Forestale in cui si possono incontrare i daini e avvicinarli per dargli da mangiare. Il tombolo della Feniglia è una pineta lunga 6 km che separa la laguna di Orbetello dal mare e ad ogni km c’è l’ingresso per la spiaggia non attrezzata. All’ingresso del parco si possono noleggiare le biciclette ed è l’ideale sia per grandi che per piccini. Marina di Alberese, invece, si trova entro il Parco Naturale della Maremma. È una spiaggia non attrezzata e per raggiungerla si possono noleggiare le biciclette al punto informazioni del parco e percorrere una pista ciclabile di circa 7 km in piano oppure attendere il bus navetta che fa la spola parcheggio-spiaggia. Qui, se si è fortunati, si può avere un incontro ravvicinato con la volpe che cerca qualcosa da mangiare e si avvicina all’uomo senza paura.

Se invece siete un amante della roccia, le calette che circondano il monte argentario non sono da perdere. Per raggiungere le calette consiglio una scarpa chiusa perché bisogna camminare anche 30/40 minuti su sentieri a volte non semplici per arrivare alla spiaggia. Una volta arrivati potrete godere di un mare stupendo. Non tutte le calette sono attrezzate con ombrelloni, ma anche questo ha il suo fascino. Per raggiungerle bisogna prendere la “panoramica” da Porto Santo Stefano e in ordine, tra le più conosciute, incontrerete: Caciarella, Cala Grande, Cala di Gesso, Scorpacciate; mar Morto e Cannelle . Mentre se prendete la strada che gira il monte da Porto Ercole potete raggiungere: Le viste, Spiaggia Lunga e Acqua Dolce.

 

 

 

MaremmEmotion – Vulci

Quest’anno abbiamo deciso di offrire gratuitamente agli ospiti dell’agriturismo Poggio Sassineri delle escursioni con l’associazione Percorsi Etruschi.

Ciò che vi proponiamo non le considero delle semplici escursioni, ma delle esperienze emozionali. Ecco perché abbiamo deciso di chiamare “MaremmEmotion” l’offerta soggiorno con inclusa l’escursione in regalo per i nostri ospiti.

“MaremmEmotion” si articola in cinque diversi percorsi nel sud della Maremma accompagnati gratuitamente da una guida AIGAE di Percorsi Etruschi. Uno di questi percorsi è la visita al Parco archeologico e naturalistico di Vulci.

Vulci, che storia meravigli

Vulci - ricca e potente città etrusca di oltre 2500 anni fa tutta da scoprire
Vulci – Parco archeologico e naturalistico

Una volta arrivati sembra d’essere immersi nel niente ma in realtà sotto ai nostri piedi c’è una delle più grandi e ricche città etrusche sorta tra le valli del Fiora e dell’Albegna.

La cosa che più mi ha affascinato è il fatto che è l’unica città etrusca su cui non è stato ricostruito altro. La storia ci narra di un popolo etrusco molto intelligente e ben organizzato, capace di bonificare il territorio in cui sorge Vulci e soprattutto di mantenere tutta l’area in cui sorgeva la città asciutta grazie a soluzioni ingegneristiche all’avanguardia. Sotto il dominio romano, dopo la morte dell’ultimo “ingegnere” etrusco, i romani non avevano le conoscenze per mantenere la città abitabile e quindi venne abbandonata, lasciando alla Natura la possibilità di riprendersi i suoi spazi. Solo intorno al 1800, anni in cui ri-incominciarono le bonifiche della zona, gli abitanti della zona, arando i terreni e pascolando il bestiame, scoprirono che sotto c’era qualcosa di interessante: VULCI.

Oggi, la maggior parte della città non è ancora alla luce del sole ma è comunque possibile ammirare parte della mura di cinta, la strada principale con il passaggio pedonale, tombe e ville etrusche e se ne percepisce la ricchezza e la potenza di una volta.

Vulci e le sue cinta murarie, la strada principale e l'abitazione di un illustre cittadino etrusco
Parco archeologico di Vulci

Ma non mi dilungherei altro nel raccontare la mia esperienza in questo meraviglioso posto. Penso sia giusto che ognuno di voi abbia la possibilità di stupirsi visitando in prima persona il parco archeologico e naturalistico.

Se volete approfittare della nostra promozione, la prossima "MaremmEmotion" Vulci sarà il 18 settembre 2016. Per qualsiasi informazione e prenotazione contattatemi al 3476840420 o scrivete a info@poggiosassineri.com   

 

Confetture, che passione!

Una volta che mamma Ornella si è trasferita in Maremma, ha iniziato a conoscere il piacere di cucinare con materie prime di qualità e con il tempo ha riscoperto una passione, quella del preparare le confetture.

Per la colazione dei suoi ospiti, all’agriturismo Poggio Sassineri, fin da subito, Ornella ha deciso di offrire cose genuine, fatte in casa e dai sapori “veri”. In questa ottica ha iniziato a preparare le confetture con la frutta di casa o del vicino.  Prima ha iniziato a cimentarsi con le confetture classiche e poi, con il tempo, ha iniziato a sperimentare nuovi abbinamenti.

Proprio in questi giorni sta preparando una delle confetture, a mio parere, più buona: la confettura di Fragole.

Molti di voi sapranno fare sicuramente delle ottime confetture, ma per chi non si fosse mai cimentato nella loro preparazione e avesse voglia di farlo, riporto il procedimento che si deve seguire.

Confettura di Fragola

INGREDIENTI:

1 Kg di zucchero per ogni Kg di Fragole

PREPARAZIONE:

Dopo aver pulito le fragole, per lavarle, metterle in una bacinella con abbondante acqua e sgocciolarle subito. Mettere le fragole in una casseruola insieme allo zucchero e farle cuocere per circa 30 minuti. Alla fine di questa cottura passare il tutto al setaccio e rimetterle a cuocerle finchè la confettura non avrà raggiunto la giusta consistenza. Una volta ottenuta la consistenza ideale, metterla nei vasi e chiudere ermeticamente.

La cottura è la fase più importante della preparazione; in media dura 1-2 ore e il contenuto della casseruola deve essere mescolato in continuazione così da evitare fermentazioni. L’addensamento della confettura avviene grazie alla pectina, una sostanza naturale contenuta in alcuni frutti come le mele e gli agrumi.

A questo punto l’unica cosa da dire è:

BUON DIVERTIMENTO!

Ricette Poggio Sassineri – Torta di mele

Un altro dolce che prepariamo per i nostri ospiti all’agriturismo Poggio Sassineri, è la torta di mele. Anche di questa ricetta ci sono un’infinità di varianti, io vi riporto la ricetta che mi è stata data durante un corso di cucina per le mamme dell’asilo nido di mia figlia Margherita.

Ho trovato la ricetta semplice e buona nella sua semplicità

Torta di mele

ingredienti:

2 uova intere

un pizzico di sale

mezza bustina di lievito per dolci

100 gr di burro

100 gr di zucchero

500 gr di mele

150 gr di farina

procedimento:

Sbattere le uova con lo zucchero per mezzo di una frusta aggiungendovi il sale .Unire a questo punto la farina con il burro precedentemente fuso. Mescolare il tutto e aggiungere le mele sbucciate e affettate sottilmente e il lievito setacciato. Versare il composto in una teglia foderata di carta forno e cuocere per circa 30 minuti a 180°C.

è possibile preparare il composto in stampini monodose, precedentemente imburrati e passati con una spolverata di farina. In questo modo sarebbero ottime per una festa di compleanno dei più piccoli.

Buon Appetito!

Voi che ricetta usate? Sarò lieta di provare anche le vostre varianti.

Il nostro Olio Extravergine d’oliva biologico

Il prodotto per eccellenza dell’azienda agricola Poggio Sassineri è l’olio extravergine d’oliva biologico. L’oliveto ad oggi occupa circa 5 ettari, ma è probabile che con il tempo verrà potenziato. La cura per un buon olio extravergine d’oliva incomincia in campo con la cura delle piante e prosegue nella raccolta e frangitura delle olive.

Olio extravergine d’oliva biologico

Un buon olio extravergine d’oliva si ottiene scegliendo l’ambiente adeguato e le cultivar, evitando attacchi parassitari , raccogliendo le olive nel periodo ottimale, effettuando una raccolta manuale, mantenendo le olive raccolte in cassette di plastica forate, in ambiente freschi e ventilati per non più di 24 ore e gestendo adeguatamente i sistemi estrattivi, curando l’igiene, il limitato contatto con ossigeno e il controllo delle temperature.

Raccogliendo le olive a maturazione appena iniziata (ottobre/novembre) si otterrà un olio con caratteristiche organolettiche di fruttato, più amaro o più piccante, ricco di sostanze nutritive antiossidanti, che aumentano la sua stabilità alla conservazione.

I migliori contenitori per la conservazione sono quelli in acciaio inossidabile. ottimi sono anche quelli in vetro opaco (cioè non trasparenti alla luce).

Nell’olio d’oliva extravergine d’oliva di buona qualità, la torbidità è un fenomeno naturale che con il tempo tende a ridursi, si deposita sul fondo del contenitore la morchia che si elimina con il travaso.

La sensazione di “pizzicore” è una caratteristica positiva dell’olio in quanto connessa alla presenza di sostanze salutari antiossidanti (polifenoli e tocoferoli) alla quale la medicina attribuisce un ruolo fondamentale contro l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Il piccante non è sinonimo di acidità dell’olio in quanto essa si può solo determinare con analisi in laboratorio.

Una curiosità

L’olio d’oliva è il migliore per le fritture (anche se più costoso) perché resiste a temperature molto elevate senza bruciare e quindi senza produrre composti tossici. Non ci sono riscontri che friggendo con olio di semi si abbia una frittura “leggera”

Per informazioni sul nostro olio extravergine d’oliva biologico, potete contattarci via email info@poggiosassineri.com o telefonando al 0564 592503.

Passione – Poggio Sassineri

In questi giorni sono molto impegnata con l’avvio del nuovo progetto e i passaggi di consegna tra la mamma e me. Passo la maggior parte del mio tempo negli uffici e al telefono per sbrigare le pratiche burocratiche, ma oggi, ho passato la mattina a sistemare il giardino, tagliando il prato e sistemando i fiori. Questa giornata mi ha fatto pensare a quanto sono fortunata.

lavoro e passione

Svolgo un lavoro che mi piace e mi appassiona. La cosa più bella è che ogni giorno ricopro ruoli differenti: giardiniere, cuoca, contadina, blogger, responsabile dell’accoglienza e operatore turistica. Tutti lavori che sto imparando e che mi affascinano.

Altra cosa che mi piace è abitare e lavorare nello stesso luogo e che i ritmi del mio lavoro sono dettati dalla natura e dal tempo metereologico: a seconda che ci sia il sole o piove si svolgono lavori all’interno o all’esterno, inoltre a seconda della stagione si lavora nell’orto, nei campi o nel giardino secondo le necessità delle piante. Non sono ancora una vera e propria contadina ma grazie ai miei genitori sto imparando questo, se pur faticoso, bel lavoro in cui si hanno delle piacevoli soddisfazioni nel veder crescere, germogliare, fiorire e fruttificare ciò di cui ci si prende cura.

Altra cosa affascinante è il conoscere e intrecciare rapporti con molte persone diverse durante l’anno. Si conoscono storie nuove, si scambiano informazioni e conoscenze e facilmente si rimane in contatto durante l’anno.

Per poter essere una brava operatrice turistica, quando è possibile, faccio la “turista” e cosa c’è di più piacevole di tutto ciò?! Facendo in prima persona  l’esperienza di un percorso naturalistico o visitando dei siti archeologici è più facile illustrarli agli ospiti con un certo trasporto e passione. Il fascino della Maremma sono proprio i così tanti siti belli e interessanti da visitare e poco conosciuti, dai borghi storici ai percorsi naturalistici, passando per il mare e le terme.

Nel progetto che ho avviato creerò un giardino botanico trasformando l’azienda in fattoria didattica pensando non solo ad avviare delle attività didattiche per le scolaresche, ma anche per i miei ospiti che oltre a godere del relax della campagna, potranno partecipare a dei corsi a tema ad esempio sull’orto e sulla cucina.

Ovviamente è pur sempre un lavoro con le sue difficoltà: in alcuni momenti dell’anno si lavora sette giorni su sette e alcuni lavori in azienda sono faticosi a livello fisico ma la passione è il motore che mi spinge e fa crescere l’azienda Poggio Sassineri.